
Il progetto “ALTROVE – Non è la mia pena” si articola in una serie di azioni integrate che mirano a sostenere la genitorialità delle persone detenute e a tutelare i diritti dei loro figli minori. Le attività previste spaziano dal coordinamento e monitoraggio, alla rigenerazione di spazi penitenziari per accogliere famiglie e bambini, dalla comunicazione e sensibilizzazione pubblica, ai gruppi di sostegno psicologico e psicoterapeutico, fino ad attività quotidiane con i figli, percorsi formativi per operatori penitenziari e servizi di ascolto anche per ex detenuti e persone in esecuzione penale esterna.
Un ruolo centrale è attribuito all’attività di supporto allo studio dei figli minori dei detenuti, svolta presso il Centro ALTROVE e gestita dalla nostra Cooperativa:
- i bambini e i ragazzi vengono affiancati nello studio da operatori specializzati in doposcuola;
- il percorso coinvolge direttamente i genitori reclusi, che partecipano attivamente al sostegno scolastico, ricucendo così un legame educativo e affettivo spesso interrotto dalla detenzione;
- l’obiettivo è duplice: migliorare il rendimento scolastico e l’autonomia dei minori, e al tempo stesso potenziare le competenze genitoriali dei detenuti;
- il lavoro si integra con la rete scuola-famiglia-territorio, per garantire un accompagnamento educativo stabile e personalizzato;
- sono previsti 432 incontri in tre anni, con il coinvolgimento di circa 90 minori e dei rispettivi genitori reclusi.
In questo modo, il sostegno allo studio diventa non solo uno strumento educativo, ma anche un’azione di ricostruzione del rapporto genitore-figlio e di contrasto alla fragilità sociale e scolastica dei bambini che vivono la condizione di avere un genitore detenuto.
Modulistica utile:
Modulo per richiedere colloqui riservati
Per maggiori informazioni:
https://www.facebook.com/Altrovenonelamiapena
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